"Studiare significa accedere ai luoghi del sapere e – soprattutto - avere la possibilità di organizzare il proprio pensiero critico nei confronti dell’Islam."
Nella storia delle donne musulmane ciò che conta, più di velo sì o velo no, è l’accesso all’istruzione. Una corrente importante del femminismo islamico si basa su una rilettura dei testi sacri fondata su una prospettiva di genere. Esercitare l’eguaglianza significa accedere al corpo docente delle università entrando a far parte di ambiti generalmente ritenuti adatti agli uomini. La percentuale di donne nelle università e la percentuale di iscritte alle facoltà di ingegneria in Turchia, Siria e Iran ad esempio, è stata rilevata in tempi nemmeno troppo lontani, doppia rispetto a quella di molti paesi europei. L'invasione femminile nei campi dell’istruzione esiste: l’Islam non lo proibisce, a differenza di quanto comunemente si crede.
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