L'Università al-Qarawiyyin, nella città di Fès, in Marocco, è la più antica università al mondo in attività ancora oggi senza alcuna interruzione. Fondata nel 859 d.C. dalla famosissima studiosa Fatima al-Fihriyya, di origine tunisina proveniente da una famiglia di mercanti.

L'istituzione nacque come moschea e madrasa, evolvendosi nel tempo in un centro di eccellenza accademica e spirituale. Fatima al- Fihriyya in Marocco occupò un posto importante nella sua comunità, svolgendo un compito culturale notevolissimo; da Qayrawan in Tunisia si spostò in Marocco a Fès, dove insegnò diritto islamico, svolgendo un ruolo di educatrice familiare e non solo.

Ereditato il denaro paterno lo utilizzò per la costruzione della moschea per la sua comunità: la moschea Qarawiyyin fondata nel 859, che - forse prima al mondo - funzionò come università, richiamando studenti da ogni territorio conosciuto dell’epoca. La sua fondazione è un esempio significativo del ruolo delle donne nella promozione dell'educazione e della cultura. Nel corso dei secoli, al-Qarawiyyin ampliò la sua offerta formativa includendo discipline come medicina, matematica, astronomia, logica e grammatica araba.

Nel 1207, venne conferita la più antica laurea in medicina documentata, stabilendo un precedente accademico che avrebbe influenzato generazioni di studiose e studiosi. L'università divenne un crocevia di conoscenze, contribuendo significativamente allo sviluppo delle scienze nel mondo islamico e oltre.Al-Qarawiyyin ha avuto un impatto duraturo sulla cultura e sull'istruzione, sia nel mondo islamico che europeo.

Tra i suoi studenti più illustri vi sono il filosofo e teologo Ibn Maymūn (Maimonide), il cartografo Muhammad al-Idrisi e il viaggiatore geografo e scrittore Abu 'Abd Allah Muhammad ibn 'Abd Allah ibn Muhammad o più semplicemente Ibn Battuta. Questi studiosi hanno contribuito alla diffusione del sapere e alla promozione del dialogo interculturale. Negli anni Quaranta del secolo scorso, si registrò una svolta storica per l'istruzione in Marocco, con l’ammissione delle prime studentesse. Da allora, l’apertura all’istruzione femminile ha portato risultati significativi: oggi le donne costituiscono circa il 60% dei 25.000 iscritti.

L’università forma anche le murshidāt, guide religiose che esercitano il loro ministero sia in Marocco sia nelle comunità migranti. La vocazione internazionale dell’ateneo è testimoniata inoltre dalla presenza di circa il 7% di studenti stranieri.  Il viaggio attraverso l’Università Al-Qarawiyyin si conclude con la consapevolezza del suo ruolo fondamentale nella storia del sapere umano. Nell' IX secolo rappresentò un raro esempio di inclusività intellettuale. Il suo patrimonio architettonico e i circa 30.000 manoscritti che custodisce raccontano secoli di cultura e di evoluzione del pensiero.

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Giuliana Cacciapuoti - esperta in cultura islamica e del mediterraneo

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