Il caffè arabo è dal 2015 patrimonio culturale immateriale dell'umanità dell'Unesco su iniziativa degli Emirati Arabi Uniti, dell'Arabia Saudita, Oman e Qatar. La pianta originaria della regione di Caffa, in Abissinia giunse in Yemen e poi alla Mecca e Medina.

La parola caffè in arabo qahwa, indica una bevanda scura e intensa, molto apprezzata come sostituto delle bevande fermentate proibite dal Corano. Una leggenda narra che Jibril (Gabriele) portasse a Muhammad per vincere il sonno un po' di caffè, che lo rinvigorì oltre misura; un'altra leggenda racconta che un derviscio di Moka fu ingiustamente imprigionato e esiliato lontano dall'abitato; qui scoprì un alberello di cui utilizzò per un decotto, semi e foglie. La bevanda gli piacque tanto da consumarla regolarmente e la offriva ai suoi visitatori: bontà e fama del suo infuso giunsero fino al principe di Moka che lo gustò e perdonò il povero derviscio che ottenne anche un convento tutto per sé.

Il caffè, così come lo conosciamo, è ottenuto dalle bacche tostate e macinate della Coffea arabica. Accanto a questa preparazione, le fonti più antiche menzionano anche il qešr, una bevanda ricavata dalle bucce dei chicchi, spesso confusa con il caffè vero e proprio. La sua origine viene collocata in Etiopia, da dove, tra il XIV e il XV secolo, la bevanda arriva nello Yemen, diventando parte della vita religiosa e sociale.

Nei contesti sufi il caffè viene consumato durante le veglie notturne di preghiera e meditazione, apprezzato per i suoi effetti stimolanti. Prima di essere un’abitudine, il caffè è stato un’esperienza collettiva, un sapere condiviso che ha attraversato territori, lingue e secoli. Ogni tazzina porta con sé questa storia stratificata, fatta di viaggi, contaminazioni e significati.

Ho già parlato del caffè arabo, per saperne di più clicca qui.

© riproduzione riservata. I contenuti sono frutto dello studio e dell’opera divulgativa di Giuliana Cacciapuoti. Per qualsiasi richiesta: info@giulianacacciapuoti.it

Giuliana Cacciapuoti - esperta in cultura islamica e del mediterraneo

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