Il digiuno di Ramadan, uno dei cinque pilastri dell’Islam, cade ogni anno nel nono mese del calendario lunare islamico e perciò ha una scadenza mobile rispetto al calendario gregoriano.
Questo mese sacro riveste un significato profondo per la Ummah, per le comunità nazionali, per le famiglie e per i singoli credenti. Durante questo periodo di devozione si osserva il digiuno rituale, o ṣawm: dall’alba al tramonto ci si dedica alla preghiera, alla riflessione e ci si impegna a sperimentare l'autocontrollo in merito alle restrizioni. L’inizio ufficiale del Ramadan è segnato dall’avvistamento della falce crescente della nuova luna, che può variare da luogo a luogo in base alle osservazioni locali.
In base alle previsioni astronomiche e agli annunci delle autorità religiose, l’inizio di Ramadan 2026 in Italia è atteso nella serata di martedì 17 febbraio 2026, con il primo giorno di digiuno mercoledì 18 febbraio 2026.Durante il Ramadan, il digiuno comporta l’astensione da cibo, bevande, fumo e stimoli sensoriali durante le ore di luce. Ma sawm è anche un atto di devozione e disciplina: favorisce l’empatia verso chi soffre, la gratitudine per il cibo e l’acqua e invita a un’introspezione sul proprio cammino spirituale. Allo scoccare del tramonto, le famiglie si riuniscono per consumare il pasto di rottura del digiuno (iftar), che tradizionalmente inizia con datteri e un sorso d’acqua, seguito dal pasto serale.
Le notti del Ramadan nei paesi islamici assumono un’atmosfera particolare: negozi e uffici spesso adottano orari speciali, e le comunità si ritrovano in preghiera, convivialità e ospitalità reciproca. Prima che spunti l'alba si consuma l'altro pasto rituale il suhur prima della preghiera dell'alba, è un pasto nutriente che sosterrà la persona fino al tramonto, consta di alimenti che forniscono energia a rilascio lento utili per il lungo digiuno, frutta e acqua, cereali e frutta secca. Il mese sacro culmina con la celebrazione di Eid al-Fitr, che segna la fine del digiuno e ha luogo alla vista del nuovo mese di Shawwal.
Per il 2026, Eid al-Fitr è atteso intorno al 20 marzo 2026, sempre in base all’osservazione della luna. Parte integrante dell’esperienza del Ramadan è anche "zakat", elemosina rituale altro pilastro dell'Islam, un atto di carità obbligatorio di beneficenza pari al 2,5%, ha carattere sociale e spirituale, e si deve versare prima della preghiera comunitaria di Eid; non è un’elemosina volontaria ma un dovere regolato per chi superi una soglia minima detta nisab, che sostiene i membri più vulnerabili della comunità.
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