Eid al-Fitr, la “Festa della Rottura del Digiuno”, è una delle celebrazioni più importanti e gioiose dell’Islam. Segna la fine del mese sacro di Ramadan, periodo dedicato al digiuno dall’alba al tramonto, alla preghiera e alla riflessione spirituale.
Durante questo mese i fedeli sono invitati a rafforzare il rapporto con Dio, esercitare l’autodisciplina e praticare la solidarietà verso gli altri.
Nel 2026 a seconda dell'avvistamento della luna, i festeggiamenti sono previsti tra giovedì 19 e venerdì 20 marzo. Le celebrazioni iniziano tradizionalmente al tramonto del giorno precedente, quando viene avvistata la nuova luna che segna la fine di Ramadan.
La giornata di Eid al-Fitr si apre con una preghiera collettiva speciale (salat al-Eid), celebrata nelle moschee o in grandi spazi aperti. Dopo la preghiera, le famiglie e la comunità si riuniscono per condividere pasti festivi, visitare parenti e amici e scambiarsi l’augurio tradizionale “Eid Mubarak”, che significa “festa benedetta”. Un elemento centrale della celebrazione è lo Zakat al-Fitr, un’offerta di carità obbligatoria che viene donata prima della preghiera dell’Eid.
Tradizionalmente consiste in derrate alimentari come cereali o datteri o in un equivalente economico affinché anche le persone più bisognose possano partecipare alla festa. Il calendario islamico è lunare, per questa ragione la data della festa può variare leggermente da paese a paese in base all’avvistamento locale della luna. La conferma ufficiale viene annunciata dalle autorità religiose o dalle moschee locali.
Quest'anno le due celebrazioni religiose più importanti per il Cristianesimo e per l'Islam la Quaresima e il Ramadan coincidono. Questa speciale circostanza è dovuta al fatto che entrambe le celebrazioni per una serie di coincidenze temporali siano coincidenti anche se regolate da calendari diversi. La Quaresima dipende dal calendario liturgico cristiano e dalla data variabile della Pasqua, il Ramadan segue, come si ripete spesso in queste righe, il calendario lunare islamico, che si basa sull'osservazione della mezzaluna.
Oltre il calendario, il parallelismo è anche simbolico: sia la Quaresima sia il Ramadan sono momenti di preparazione spirituale, di revisione della vita e di intensità della preghiera e della carità, valori condivisi da entrambe le tradizioni religiose. Questo "abbraccio" tra le due fedi invita alla conversione del cuore e alla solidarietà, unendo cristiani e musulmani nel comune cammino di purificazione e mai come ora di PACE. Cfr clicca qui
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