A Gerusalemme, la terza città santa dell’Islam dopo Mecca e Medina, all'interno del complesso dell'Al-Haram al-Sharif (Nobile Santuario) chiamato Temple Mount dagli ebrei, perché qui sorgevano il Primo e il Secondo Tempio ebraico sorgono due edifici fondamentali nel culto islamico e nella storia dell’arte: la Cupola della Roccia /Qubbat al-Ṣakhra (con la cupola dorata) e la Moschea di Al-Aqsa /al-Masjid al-Aqṣā (con la cupola grigia/nera), il luogo di culto principale, dove i musulmani si radunano per la preghiera. Sono due edifici distinti, con caratteristiche diverse: la Cupola della Roccia è un santuario, mentre Al-Aqsa è la moschea di preghiera.

La Cupola della Roccia (691-692 d.C.) nota anche come "Moschea di Umar" commissionata dal califfo omayyade Abd al-Malik, è uno dei più antichi e maestosi esempi di arte islamica. Non è una moschea in senso stretto perché manca di mihrab, la nicchia che indica la direzione della preghiera e la cattedra o pulpito, il minbar; è un santuario edificato per proteggere la roccia sacra da cui, per i musulmani, si celebra l’episodio di Al-Isrāʾ wa al-Miʿrāj (il Viaggio Notturno), nel quale il Profeta sarebbe stato trasportato da Mecca a Gerusalemme e successivamente elevato al cielo.


L'edificio a pianta ottagonale fonde influenze bizantine e sassanidi, celebre per i mosaici dorati e la cupola che protegge la pietra del presunto viaggio notturno di Muhammad. Un edificio che stupisce per le ricche e molteplici decorazioni dell'interno, è considerata la più antica struttura islamica monumentale ancora esistente. La sua posizione e il suo significato simbolico lo rendono un punto centrale nelle dinamiche religiose e politiche di Gerusalemme, ed entrambe i luoghi, la Moschea Al-Aqsa e la Cupola della Roccia sono oggi al centro di tensioni per l’accesso e il controllo anche per il profondo valore spirituale e culturale che queste strutture hanno per milioni di persone in tutto il mondo.


La Cupola della Roccia dal punto di vista artistico è un perfetto esempio dell’eclettismo che contraddistingue l’arte islamica. Il califfo omayyade ‘Abd al-Malik con l’edificazione di un edificio tanto prestigioso, sembra quasi volesse spostare il fulcro della religione, convogliando le vie di pellegrinaggio verso la roccia simbolo di un episodio simbolico riportato dal Corano.


In realtà le interpretazioni mistiche date al luogo dove è sorta la moschea, sono tutte successive e non sempre sono concordi. Ciò che è ben evidente sia un tempio edificato in uno dei centri nevralgici, e tre religioni del Libro: Islam, Cristianesimo ed Ebraismo. La sua decorazione è ricchissima. Quella esterna è stata realizzata, in sostituzione di quella originaria in epoca Ottomana mentre l’interno è rimasto sostanzialmente integro.


Pregiatissimi marmi decorano i pilastri e i muri; il soffitto che risale ad epoca Mamelucca od Ottomana ed è realizzato in legno lavorato. I mosaici mostrano decori vegetali e floreali di ogni varietà, intrecciati a gioielli, corone e monili che potrebbero richiamare le insegne regali dei re sconfitti per la conquista del territorio. L’iscrizione interna è composta da citazioni del Corano che che indicano l’unicità della religione musulmana, che è la continuazione della religione ebraica e cristiana, ribadendo però che l’Islam è l’ultima ad essere stata rivelata.


La Cupola della Roccia mescolando elementi e tradizioni architettoniche e artistiche, richiamandosi alle tre religioni monoteiste, utilizza con sapienza la tradizione che si esplicita in un’opera d’arte e di architettura, nuova e sorprendente.


Cfr per approfondimenti tra gli altri Luca Cipriani e Valter Vannelli

Giuliana Cacciapuoti - esperta in cultura islamica e del mediterraneo

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