L’uso della ḥinnā (الحناء) che comunemente è nota col nome "henné", il nome scientifico della pianta è "Lawsonia inermis", concerne il decorare con la tintura rosso brunastra che la contraddistingue, varie parti del corpo, in particolare le mani e i piedi.
La ragione è semplice, la lawsonia si lega con la cheratina e quindi il disegno diviene più scuro proprio nelle parti dove la pelle ne contiene di più. Le mani e i piedi, specialmente nel palmo, sono le zone del corpo più ricche di cheratina. L'henné si usa anche come tintura per capelli e tessuti, in tutto in Nord Africa e l'Oriente fino all'India e oltre. Una tradizione culturale che non riveste alcun obbligo religioso nell'Islam, ma è particolarmente diffusa in contesti a maggioranza musulmana.
L'ḥinnā si usa per decori e florilegi temporanei, applicata su mani e piedi in occasione di matrimoni e altre festività. La polvere che si ottiene dalle foglie essiccate della pianta, viene mescolata con gradualità all'acqua e se ne ottiene una pasta densa. Il disegno si esegue con un conetto di pasta.
Le decorazioni floreali sono i motivi ornamentali più frequenti, sostituiscono i gioielli per chi non ne possiede. Ha un carattere di protezione dal malocchio, è simbolo di buona sorte e gioia. I disegni si tramandano di madre in figlia oppure hanno evoluzioni temporali e includono motivi differenti: eleganti elementi calligrafici oppure simboli e segni dal significato personale.
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