Tra la notte del 25 giugno e 26 giugno quest'anno cade il giorno di Āshūrā', ricorrenza che si celebra il 10 del mese di Muḥarram ed è una delle date più significative del calendario islamico.
È un giorno che, pur condiviso da tutto il mondo musulmano, assume significati diversi a seconda delle tradizioni sunnite e sciite.
Il nome deriva da“Asharah”, che significa dieci in arabo. Nella tradizione sunnita, Āshūrā' è associato soprattutto al digiuno volontario. Questo gesto viene collegato al ringraziamento per la salvezza del profeta Musa (Mosè) e del suo popolo dalla tirannia del Faraone (Corano,XXVI:62-68) e rappresenta un momento di devozione e gratitudine verso Dio. Il digiuno e l'elemosina in questo giorno sono atti consigliati e spiritualmente significativi.
Nella tradizione sciita, invece, Āshūrā' è il giorno del ricordo del martirio dell’Imam Ḥusayn ibn ʿAlī nella battaglia di Karbalā (61H/680 dC) lo scontro tra le truppe di Yazid in cui fu trucidato al Husayn inb 'Ali. Questo evento, avvenuto nell'odierno Iraq, divise per sempre l'Islam in sunniti e sciiti, e viene commemorato in particolare in Iran con momenti di lutto e sfilate drammatizzate con una grande partecipazione emotiva collettiva.
In generale Āshūrā' è un giorno che invita alla memoria e alla riflessione spirituale. Le pratiche possono variare, ma il nucleo comune resta quello del ricordo di eventi fondamentali della tradizione islamica e del loro significato etico e religioso. Per approfondire cfr CLICCA QUI.
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