Lo scorso mercoledì ha avuto inizio il nuovo anno islamico 1448 AH, l'abbreviazione significa in latino Annus Hegirae, con l’arrivo del mese di Muharram, il primo mese del calendario lunare islamico o calendario dell'Egira.

Basato sui cicli lunari, il calendario islamico segue il movimento della luna e scandisce il tempo secondo una dimensione cronologica che segna anche i più importanti momenti spirituali nel corso dell'anno islamico. A differenza del calendario gregoriano, quello hijri segue i cicli della luna e per questo le date cambiano ogni anno, con variazioni di circa 10-11 giorni.

Il termine hijri/ هجرة in italiano egira, è la migrazione del profeta Muhammad dalla Mecca a Medina in epoca corrispondente all'anno gregoriano 622, evento che rappresentò non solo uno spostamento geografico, ma anche la nascita della prima comunità musulmana organizzata. Fu il califfoʿUmar ibn al-Khattab, nel VII secolo, a scegliere questo episodio come punto iniziale del calendario islamico.

Muharram è considerato uno dei quattro mesi sacri nell’Islam. Il Corano attribuisce a questi mesi un valore spirituale particolare, invitando alla riflessione, alla pace e alla rettitudine morale. Per questo motivo l'inizio dell'anno non è generalmente vissuto come una festa rumorosa, ma come un momento introspettivo, fatto di preghiera, memoria e rinnovamento interiore.Ancora oggi, in molte comunità musulmane nel mondo, il nuovo anno viene accolto con sermoni religiosi, letture spirituali e momenti di raccoglimento. Un invito ad interrogarsi sul proprio cammino.

Dal punto di vista storico-antropologico l'inizio del nuovo anno islamico riflette una diversa concezione del tempo dell’Islam che non si scandisce attraverso un susseguirsi di avvenimenti ordinati secondo un criterio lineare, una sequenza di fatti, ma si fonda su una concezione di tipo circolare, il cui punto di partenza coincide con quello di arrivo.

Nella tradizione islamica il tempo non è soltanto una scansione cronologica, ma uno spazio spirituale in cui memoria, fede e comunità si intrecciano. (Per approfondire questo aspetto cfr il mio e-book Donne musulmane: un ritratto contro stereotipi e luoghi comuni pag 11- 16, che puoi scaricare qui.

© riproduzione riservata. I contenuti sono frutto dello studio e dell’opera divulgativa di Giuliana Cacciapuoti. Per qualsiasi richiesta: info@giulianacacciapuoti.it

Giuliana Cacciapuoti - esperta in cultura islamica e del mediterraneo

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