La caratteristica principale dell'arte islamica, la cifra decorativa riconoscibile da Oriente a Occidente è la suddivisione a vari livelli di un arco che contiene una nicchia attraverso piccole strutture a pennacchio che formano una sorta di alveare; un modulo che si riproduce all'infinito nelle principali opere architettoniche nell'Islam, una delle forme più raffinate e riconoscibili dell’architettura islamica medievale.

Il termine che la descrive è muqarnaṣ, la tecnica decorativa tridimensionale che trasforma superfici strutturali in complesse “architetture nell’architettura”, fatte di nicchie sovrapposte, moduli sfaccettati e giochi di luce.

Questo “alveare decorativo”, nasce come soluzione di transizione tra elementi architettonici differenti, in particolare tra la pianta quadrata di un ambiente e la geometria circolare di una cupola, e la sua funzione non è soltanto strutturale, diventa un vero linguaggio estetico autonomo, capace di dissolvere la massa in ritmo, ripetizione e vibrazione visiva.Dal punto di vista storico, le sue origini vengono generalmente collocate tra XI e XII secolo, con sviluppi iniziali nell’area iranico-irachena e una rapida diffusione in tutto il mondo islamico, dal Maghreb all’Andalusia fino all’Egitto e Anatolia.

Una diffusione non solo geografica, tecnica e propria del linguaggio architettonico del mondo islamico, il muqarnaṣ si realizza in stucco, pietra, mattoni, legno o ceramica, adattandosi ai diversi contesti costruttivi e alle tradizioni locali.La sua forza espressiva risiede nella capacità di generare una superficie “attiva”, in cui la materia architettonica non è più statica, si moltiplica in cellule che catturano e rifrangono la luce. Questo effetto produce una percezione quasi immateriale dello spazio, in cui la struttura si dissolve in una grammatica visiva di profondità e sospensione.

Esempi di questa tecnica eseguita in maniera eccelsa si trovano nell’Alhambra di Granada, nell’Alcázar di Siviglia e in numerosi complessi arabo moreschi, oppure ad Isfahan in Iran e nell'architettura moghul nel subcontinente indiano e in moltissimi altri luoghi simbolo dell'arte musulmana.La tecnica decorativa muqarnaṣ è segno distintivo di un’estetica fondata sulla complessità geometrica e sulla interpretazione spirituale dello spazio architettonico, una descrizione della bellezza che si perde nell'infinito.

© riproduzione riservata. I contenuti sono frutto dello studio e dell’opera divulgativa di Giuliana Cacciapuoti. Per qualsiasi richiesta: info@giulianacacciapuoti.it

Giuliana Cacciapuoti - esperta in cultura islamica e del mediterraneo

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