L'età d'oro del periodo abbaside, in particolare con i califfi Hārūn al-Rashīd (786-809) e al-Maʾmūn (813-833) ha come luogo simbolo la città di Baghdad, tra l’VIII e il IX secolo: Città senza pari nel mondo intero, si era trasformata dal nulla in un centro di prodigiosa ricchezza e importanza internazionale con un'unica città rivale: Bisanzio.

Il risveglio intellettuale e l'originalità ed elaborazione del pensiero in numerosi campi del sapere e l'attività scientifica che fervevano a palazzo e nella "Città Rotonda" il centro pulsante del potere abbaside, ebbe come luogo simbolo del progresso scientifico e letterario. La Casa della Sapienza (Bayt al-Ḥikma), sviluppatasi e legata alla corte dei governanti abbasidi, rappresentò il topos della grande stagione intellettuale del mondo islamico medievale, divenne un grande centro di attrazione e di studio delle più importanti e brillanti menti dell'impero abbaside, e attrattore per la raccolta, studio e traduzione di opere del mondo antico e classico, in particolare greco, persiano e indiano. Furono tradotti e studiati testi di filosofia, medicina, matematica e astronomia. Questo movimento contribuì alla conservazione del patrimonio scientifico antico e allo sviluppo di nuove conoscenze nel mondo islamico.

La medicina e le scienze ebbero un ruolo importante in questa stagione culturale. Gli studiosi musulmani entrarono in contatto con i trattati di conoscenze provenienti dal mondo greco, persiano e indiano, rielaborando e ampliando quanto appreso dai testi antichi. Molte opere dell'antichità sono giunte a noi proprio nella traduzione araba e la loro nuova versione in latino e greco ridette impulso al sapere medievale in Occidente.

La Bayt al-Ḥikma non sopravvisse alla conquista mongola di Baghdad del 1258, quando la città fu devastata dalle truppe guidate da Hulagu Khan. La distruzione causò la perdita di una grande quantità di manoscritti e colpì profondamente il patrimonio culturale della capitale abbaside. La Casa della Sapienza rimane ancora oggi un simbolo dell’incontro tra culture e della circolazione del sapere: un luogo che racconta come il dialogo e la collaborazione e la libera discussione tra sapienti e saperi di origini lingue, e tradizioni diverse concorra al progresso di tutta l'umanità.

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Giuliana Cacciapuoti - esperta in cultura islamica e del mediterraneo

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