“Tra le prime cose che chi è giornalista può fare è dare voce alle persone che talvolta non possiedono il potere per farlo.”
Asma Khalid è una giornalista statunitense specializzata sui temi demografici e sul “cultural divide”. Corrispondente di lungo corso dalla Casa Bianca, giornalista politica per la NPR, ossia la Radio Pubblica Nazionale americana, che ha sede a Washington D.C. ha assunto a fine 2025 un nuovo incarico: co-conduttrice e curatrice quotidiana del podcast e del programma radiofonico. “The Global Story" per la BBC.
Originaria di Crowd Point in Indiana, dove l’attività giornalistica locale era molto vivace tanto da farla diventare presto una redattrice locale, la lettura della biografia della giornalista Nellie Bly le accende la passione per il giornalismo. Laureata all’Università Pubblica dello Stato dove è nata, si è poi specializzata alla London School of Economics a Londra, completando gli studi con una specializzazione in giornalismo e una laurea in Studi sull’Asia e il Medio Oriente a Cambridge.
Khalid ha iniziato la sua carriera come produttrice locale di “Morning Edition” e in seguito ha lavorato come giornalista per l’emittente WBUR di Boston, e qui ha seguito gli attentati alla Maratona di Boston del 2013. Presente e attiva nel corso di molte elezioni presidenziali statunitensi, come giornalista politica nazionale, si è distinta per i suoi servizi sull’intersezione tra razza, religione, demografia e politica, durante le campagne presidenziali del 2016, del 2020 e del 2024.
È evidente la sua appartenenza alla comunità islamica, indossa il velo ed è sempre facilmente identificabile, in particolare nei contesti periferici, negli Stati del Middle East; e nonostante la carica di simpatia e capacità comunicativa che lei attribuisce anche alle sue origini dal nord ovest dell’Indiana, Khalid sottolinea come gli odierni Stati Uniti stiano acuendo divisioni e ostilità nei confronti di chi è “diverso”. ”Penso anche che la nostra politica sia diventata molto più ostile. E quindi, sì, questo ti pesa. Non posso negarlo. Insomma, ti pesa a livello personale. La gente ti insulta pesantemente. Non c’è praticamente nessuna apparizione televisiva in cui tu possa partecipare – come ho detto, sono una persona visibilmente e chiaramente musulmana. Collaboro con ABC News. Appaio a “Washington Week”, nei programmi della PBS… e la gente ti manda messaggi davvero crudeli.”
La sua professione però non si ferma davanti a questi evidenti cambiamenti e infatti aggiunge" anzi credo nelle potenzialità e nelle persone che vivono e agiscono nelle aree rurali e periferiche del nostro paese perché è lì che troveremo realtà significative di valore e autentiche per avere una America che il mondo possa capire e che essa stessa possa capire il mondo. La mia attuale professione negli Stati Uniti da cronista sia di qua che di là delle sponde dell’Atlantico ha questo semplice onesto ideale obiettivo" Mabrouk AsmaKahalid!
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