Nel mondo islamico medievale, l’osservazione del cielo era una pratica astronomica strettamente legata allo studio della matematica, alla misurazione del tempo, alla collocazione geografica e alla corretta individuazione di luoghi fondamentali della vita religiosa musulmana.

L’astrolabio è uno degli strumenti più raffinati sia nella concezione sia nella forma estetica perfezionato con precisi utilizzi dagli Arabi: in particolare per garantire la massima sicurezza dei viaggi di un popolo carovaniero, originariamente nomade e dedito ai commerci. L'astrolabio servì per la soluzione grafica di problemi di astronomia sferica, per misurare le altitudini, determinare le ore e trovare con esattezza la posizione sia sulla terra sia in mare.

L’astrolabio, strumento dalle origini legate all’astronomia greca, fu ampiamente utilizzato dagli astronomi del mondo islamico tra VIII e IX secolo della nostra era, i primi secoli dell'Egira. Con questo strumento era possibile rappresentare la volta celeste, misurare l’altezza degli astri e ricavare informazioni relative alla loro posizione e al tempo.

La struttura dell’astrolabio è particolarmente sofisticata. La rete rappresenta le principali stelle, mentre le piastre erano realizzate in funzione della latitudine del luogo. Attraverso la rotazione delle diverse parti era possibile simulare il movimento apparente degli astri e risolvere numerosi problemi astronomici. L'astrolabio è un oggetto nel quale scienza, matematica e arte convivono. Gli esemplari prodotti nel mondo islamico potevano presentare elaborate incisioni, iscrizioni in arabo e decorazioni geometriche.

Un esempio particolarmente significativo è un astrolabio realizzato nello Yemen nel 1291, oggi conservato al Metropolitan Museum of Art; oltre ad essere un pregevole manufatto artistico, possiede caratteristiche uniche perché ha un iscrizione con data certa: è l'anno dell'Egira 690 ossia il 1291 d.C. Questo magnifico strumento fu progettato dal futuro sultano yemenita 'Umar, principe e scienziato di chiara fama, autore di una guida per la progettazione e la costruzione di astrolabi.

Gli astrolabi testimoniano una lunga tradizione di studio e ricerca astronomica sviluppata in tutti i territori del mondo islamico, trasferendo l’osservazione degli astri su uno strumento reale e concreto, necessario per misurare il tempo, orientarsi verso i diversi punti cardinali e descrivere la mappa del cielo.

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Giuliana Cacciapuoti - esperta in cultura islamica e del mediterraneo

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