L'epoca fatimide è uno dei momenti più interessanti della storia musulmana.I Fatimidi (909-1171), dinastia islamica tra le più significative e affascinanti, costituì un impero che comprendeva il Nord Africa, l'Egitto, parti della Sicilia, della Siria, della Palestina e dell’Arabia.

La dinastia fatimide rappresenta un’eccezione tra le dinastie sciite premoderne, in quanto fu l'unica a fondare un impero indipendente e l'unica a portare il nome di una donna Fātimah, figlia del profeta Muhammad, in accordo con una politica che promosse le donne a posizioni di autorità e visibilità senza precedenti nella storia islamica.

Dal Cairo, fondato nel 969, i Fatimidi promossero l'eccellenza culturale e artistica, favorendo al contempo la tolleranza e la prosperità in tutto l'impero. Per conoscere e approfondire la loro conoscenza è necessario leggere "The Fatimids. Portrait of a Dynasty" della prof. Delia Cortese (Reaktion Books, 2025 Londra) un ritratto vivido di questa straordinaria dinastia, attraverso le origini, le conquiste e il ruolo pionieristico nel promuovere la conoscenza e la tolleranza tra fedi diverse. Le suggestioni e gli insegnamenti della prof. Cortese sono tra le fonti di questo post.

Lo studioso ismailita persiano dell'XI secolo Nāṣir-i Khusraw (m.1088) nella sua descrizione del Cairo del 1047 (Safarnameh-Libro dei viaggi) racconta: «La città del Cairo ha cinque porte.....Il Cairo ha quattro moschee congregazionali dove gli uomini pregano il venerdì. Una di queste si chiama al-Azhar, un'altra al-Nūr, un'altra ancora la Moschea di al-Ḥākim e la quarta la Moschea di al-Mu‘izz. Quest'ultima moschea si trova fuori città, sulle rive del Nilo».

Nel cuore del Cairo storico sorge dunque la Moschea di Al-Azhar, uno dei monumenti più importanti della storia islamica. La sua costruzione iniziò nel 970 d.C. per volontà del califfo fatimide al-Mu'izz e sotto la direzione del comandante Jawhar al-Siqilli. Inaugurata nel 972, il nome al-azhar, la splendente, fu scelto come aggettivo maschile, moschea è in arabo sostantivo maschile, corrispondente al femminile az-zahrā', epiteto di Fātimah.

Inizialmente destinata a uso di corte e in seguito estesa ai devoti ismailiti quale luogo di culto e predicazione, ha una sezione originale della struttura odierna che è il più antico edificio fatimide sopravvissuto in Egitto, ma il complesso architettonico conserva tracce delle diverse epoche che hanno segnato la storia del Cairo. Cortili, porticati, minareti e ampliamenti testimoniano gli interventi dei sovrani che nel corso dei secoli, hanno modificato e arricchito la struttura originaria. L'edificio è così diventato una testimonianza dell'evoluzione dell'architettura islamica in Egitto.

A partire dal 378 egira, 988 d.C., la moschea cominciò ad essere luogo d'istruzione per le discipline religiose e giuridiche, comprese grammatica, retorica, aritmetica, fino ad oggi. L'università di al Azhar, o meglio una delle istituzioni accademiche islamiche più influenti, è uno dei massimi centri mondiali di studio dell'Islam sunnita e della cultura araba. © Riproduzione riservata.

Tutti i contenuti sono frutto dello studio e dell’opera divulgativa di Giuliana Cacciapuoti. Per qualsiasi richiesta scrivere a info@giulianacacciapuoti.it

Giuliana Cacciapuoti - esperta in cultura islamica e del mediterraneo

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